Elemens sulle Comunità Energetiche con Legambiente e Enel Foundation

 Il 20 luglio 2021 il nostro partner Tommaso Barbetti ha partecipato come keynote speaker all’evento “Le Comunità Energetiche come motore di innovazione e resilienza del sistema energetico”, organizzato da Legambiente e da Enel Foundation.

 

 

Lo studio sulle pompe di calore geotermiche – Elemens a Radio 24

18 giugno 2021

Il nostro partner Tommaso Barbetti è stato intervistato da Maurizio Melis nel corso di Smart City, la principale trasmissione radiofonica su tematiche energetiche e tecnologiche, in onda su Radio 24. L’intervista è stata l’occasione per ripercorrere alcuni elementi salienti dello studio che Elemens ha realizzato lo scorso anno per ARSE (Associazione Riscaldamento Senza Emissioni) sul ruolo delle pompe di calore geotermiche nell’ambito della transizione energetica.

E’ possibile ascoltare l’intervista nel player audio qui sotto.

 

 

 

Il nuovo DM TEE – Articolo di Elemens per Edison

Sfondo articoli Edison

L’articolo completo è disponibile sul sito di Edison

18 giugno 2021

Il 1° giugno 2021 è entrato in vigore il nuovo DM che regola il meccanismo di incentivazione dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE), o Certificati Bianchi. Il testo è stato approvato negli scorsi giorni dopo essere stato diffuso in forma di bozza nel corso degli ultimi mesi, con la versione finale che tuttavia non si discosta eccessivamente dalla bozza filtrata dal MiTE nelle settimane passate.

In termini generali, la sensazione che lascia il nuovo Decreto è quella di un ridimensionamento del meccanismo. Gli elementi che infatti saltano maggiormente all’occhio sono la consistente riduzione della domanda (ossia degli obiettivi dei soggetti ad obbligo) e la parallela introduzione di un meccanismo di incentivazione alternativo (le aste), ancorchè in forma “sperimentale” e in termini piuttosto vaghi.

Partendo dal nuovo livello di domanda, il DM introduce i nuovi target per il quadriennio 2021-2024, spostandoli su valori decisamente inferiori rispetto a quelli del quadriennio precedente (2017-2020). Rispetto ai 24,2 mln TEE originariamente previsti per il periodo 2017-2020 (rivisti a 19,9 con il ribasso per l’anno 2020 previsto dal DM), il nuovo DM assegna infatti solo 7,45 mln TEE per il quadriennio 2021-2024 (riduzione del 69% rispetto ai vecchi obiettivi) – inoltre viene ridotta fortemente anche la domanda per l’anno d’obbligo 2020, anche per tenere conto degli effetti della pandemia e della riduzione del periodo d’obbligo. Da un lato tale riduzione sembra rispondere al basso livello di offerta di TEE registrato negli ultimi anni nel meccanismo, cercando una sorta di ribilanciamento del mercato.

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Lo studio di Elemens sul permitting wind

 Il 28 maggio 2021, nell’ambito di un evento organizzato da ANEV e partecipato da operatori e istituzioni, Elemens ha presentato lo studio “La questione autorizzativa per le rinnovabili italiane. I numeri del permitting di progetti eolici”. Lo studio, commissionato da ERG e condiviso con ANEV,  ha evidenziato nel dettaglio quali sono le modalità e i tempi per ottenere autorizzazioni per lo sviluppo degli impianti eolici, quali sono gli ostacoli e le responsabilità in capo alle Regioni negli iter autorizzativi e quali i target di decarbonizzazione europei al 2030.

Il video dell’evento, inclusa la presentazione di Elemens, è disponibile a questo link.

 

 

Elemens con Ferrero in PPA decennale

 
 

 

Presentato il LookOut 29 (Q2-2021)

 

Elemens ha presentato il secondo LookOut del 2021 martedì 25 maggio mattina, in un evento dedicato esclusivamente ai propri clienti iscritti al servizio LookOut . Il titolo del report presentato è: “Recovery: plan?”

 

Quali sono i temi del report?

Ci sono momenti in cui il mercato si trova privo di coordinate, quasi come mancasse di qualsiasi riferimento prospettico, e altri in cui invece è inondato di informazioni, che si sommano vaghe una all’altra dando la percezione di un percorso confuso e di cui si intuisce solo il punto di arrivo. 

Certamente oggi il settore energia ha una sua prospettiva di medio e lungo termine, con la direzione verso un percorso di forte decarbonizzazione che sembra ormai segnata senza margini per ripensamenti. Resta invece da capire “la pendenza” del percorso, in una fase in cui provvedimenti e – soprattutto – programmi si susseguono con una velocità senza precedenti, creando per certi versi un senso di spaesamento nel settore. 

 

Il PNRR, trasmesso pochi giorni fa a Bruxelles, ha un carico di aspettative (e di denaro) inusitato: cosa può comportare, già nel breve termine, per chi sta investendo nel settore energia? Si va verso un consolidamento delle strategie già avviate o saranno necessari cambi di rotta da parte degli investitori? Al tempo, ci si prepara a un nuovo Decreto Semplificazioni (“il Semplificazioni del Semplificazioni del 2020”), per far fronte all’ormai compresa questione autorizzativa (che si arricchisce ogni giorno di nuova aneddotica): saranno ancora una volta interventi cosmetici o finalmente si sbloccherà l’ingorgo presso gli uffici regionali

 

Questo mentre si avvicina il momento del nuovo PNIEC, del recepimento della nuova direttiva rinnovabili, del burden sharing regionale, della definizione di una nuova fase di incentivi, solo per dirne alcune. E mentre il mercato si interroga sulle prospettive dell’agrivoltaico, evocato come panacea in un contesto in cui le resistenze sul PV agricolo a terra si fanno sempre più forti, e produce qualche nuovo PPA.

 

La cronaca del mercato elettrico sta invero rafforzando un contesto fertile per attirare anche le Corporation in contratti di lungo termine, che realizzano la duplice funzione di strumento di hedging e di attuazione di politiche di sostenibilità. Le forti spinte rialziste, che conducono anche i prezzi forward verso livelli che non vediamo da diversi anni, sono sostenute dalla crescita dei costi variabili della flotta convenzionale, poggiati su gas e permessi di emissione.

 

In particolare, il mercato della CO2 – che ha retto più di altri gli effetti della pandemia nel 2020 – da diverse settimane sta registrando nuovi apprezzamenti, sbriciolando “soglie psicologiche” sempre maggiori. All’alba dell’ingresso nella “Fase 4”, che accompagnerà il mercato fino al 2030, è lecito chiedersi se stiamo entrando in una volatilità da cripto-valuta o se l’ETS sta davvero accomodandosi tra i leader della decarbonizzazione dopo anni da ruolo comprimario? 

 

E’ dunque giunto il momento non solo di individuare le ragioni alla base dei trend più recenti, ma anche di offrire un quadro d’insieme del variegato e non unanime panorama delle view degli analisi del mercato ETS in modo da verificare come rapidamente si sta modificando un consensus che era rimasto quasi immutato per anni, e con esso gli effetti sul mercato elettrico italiano e i prezzi catturati dalle rinnovabili.

 

Nel percorso dall’Europa all’Italia incontriamo il Capacity Market, con la nuova disciplina in fase di consultazione. Le aste del 2021 sono ancora da calendarizzare, ma le novità regolatorie e l’osservazione delle dinamiche di sistema ci consentono di dare risposte, ancorché preliminari, alla domanda: esiste spazio per nuove unità o sarà una partita per soli impianti esistenti?

 

Per informazioni sul LookOut si prega di seguire questo link.

 

 

Careers: posizione aperta in Elemens

 
 

 

La nuova governance dell’energia – Articolo di Elemens per Edison

Sfondo articoli Edison

L’articolo completo è disponibile sul sito di Edison

24 marzo 2021

Lo scorso 12 febbraio, al momento della lettura della lista dei Ministri del nuovo Governo Draghi, un intero settore è balzato dalla sedia: il moto di stupore è derivato non tanto dai nomi letti dal Presidente, quanto invece dalla frase “Ministro dell’Ambiente, che assumerà la denominazione di Ministro per la Transizione Ecologica, assorbendo le competenze in materia energetica allo stato attribuite ad altri Ministeri e che presidierà il costituendo Comitato Interministeriale per il coordinamento delle attività concernenti la transizione ecologica: prof. Roberto Cingolani”.

La notizia, per il vero, arrivava inaspettata solo per chi non avesse seguito i resoconti delle giornate di consultazione – le parti sociali (e in particolare le associazioni ambientaliste) avevano già anticipato l’introduzione del nuovo Ministero: ciò non toglie che, in circa 30 secondi, si sia così cantato il de profundis dell’attuale governance del sistema energetico italiano, imperniata da oltre un secolo su Via Veneto (sede del Ministero dello Sviluppo Economico).

Come noto, infatti, gran parte delle responsabilità strategiche e operative connesse al settore dell’energia – riferibili agli idrocarburi come alle rinnovabili, alla generazione di energia come alla vendita, agli energivori come all’efficienza energetica – erano in capo al Ministero dello Sviluppo Economico, il dicastero al centro di ogni interlocuzione istituzionale per tutti i player di settore, con gli altri Ministeri, quali l’Ambiente, le Politiche Agricole e Forestali, i Trasporti, il MIBACT), che venivano chiamati in causa su specifici aspetti relativi a specifici provvedimenti (come nel caso delle biomasse per le Politiche Agricole e Forestali)…

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Pubblicato il LookOut 28 (Q1-2021)

 

Elemens ha pubblicato il primo LookOut del 2021, presentato lunedì 22 febbraio 2021. Il titolo del report è stato: Numeri e previsioni per un anno normale.

 

Quali sono i temi del report?

In ogni campo il 2021 si è aperto con un carico di aspettative inevitabilmente elevate.

Anche il settore energia (e in particolare quello delle rinnovabili) non fa eccezione: alcuni provvedimenti di portata molto ampia (dalla definizione del Piano di Ripresa e Resilienza al recepimento della Direttiva rinnovabili) vedranno la luce entro l’anno, mentre altri, come il re-design del mercato elettrico, subiranno – dopo tanto discettare – una concreta accelerazione, mettendo di fronte agli operatori un epocale cambio di prospettiva sulle modalità con cui pianificare i propri investimenti e gestire i propri impianti.

In generale il 2020 ha lasciato al settore una dote enorme in termini di pipeline in via di sviluppo, che ci si aspetta che inizi a maturare già nel 2021 i propri frutti sotto forma di nuove autorizzazioni: in attesa di capire qual è la vera via verso un pieno percorso di decarbonizzazione, le aspettative sulla chiusura dei primi PPA diventano finalmente realistiche, pur restando numerosi ostacoli difficili da rimuovere.

Chi sarà protagonista nel corso dell’anno? Il 2020 appena concluso ha mescolato molte carte nel mazzo, ridefinendo il ranking dei primi asset owner e vedendo nuovi (e talora vecchi operatori) assumere un ruolo da protagonista: ciò ci consente di tracciare una prima mappa strategica dei player attivi in ogni fronte in Italia, permettendoci anche di fare un reality check rispetto ai tanti annunci e press release degli ultimi mesi.

A proposito di player attivi sul mercato, non mancherà la consueta analisi di inizio anno del market share dei trader delle rinnovabili del 2021, la cui evoluzione sarà valutata in un momento in cui si può fare il bilancio del mercato elettrico 2020 e, alla luce dei recenti movimenti rialzisti, gettare uno sguardo su quali driver stanno definendo le aspettative di breve periodo

Aldilà della tradizionale borsa elettrica, non è più possibile prescindere dall’osservazione dei mercati regolati, siano essi esiti di progetti pilota (come i sorprendenti risultati dell’asta Fast Reserve) o meccanismi a regime (l’asta prossima ventura del Capacity Market), che molto ci dicono su come il settore sta approcciando il nuovo promettente segmento dei BESS

Il capitolo sul nuovo design del mercato elettrico si sta arricchendo sempre di più, sia sul versante delle innovazioni già programmate (leggi: cosa ci dice l’Implementation Plan italiano su gate closure dei mercati, cap&floor, sbilanciamenti) sia sul fronte delle nuove idee per una riforma strutturale che assume sempre più un disegno organico, a dimostrazione – una volta di più – dell’importanza di fattorizzare scenari regolatori dentro i forecast di prezzo catturato per pianificare gli investimenti.

Di tutto questo si parlerà nella presentazione del LookOut Q1-2021(#28), in cui Elemens condividerà – come ormai tradizione – le proprie prediction di inizio anno sulla dimensione del mercato e sui temi che monopolizzeranno l’attenzione delle aziende. 

 

Per informazioni sul LookOut si prega di seguire questo link.

 

 

Elemens collabora con la XVI Edizione del Master RIDEF 2.0 (Politecnico di Milano)