Autoconsumo, Elemens: “Esenzione oneri è sostenibile”

Per gentile concessione di Quotidiano Energia

 

Elemens non condivide i “ripetuti allarmi” sull’insostenibilità dell’esenzione dagli oneri a favore dell’autoconsumo.

In occasione del giro di audizioni alla X commissione del Senato (QE 4/10), gli analisti hanno sottolineato che, seppure “migliorabile”, tale incentivo implicito avrà “un lieve effetto (circa 1 €/MWh) relativo agli oneri spalmati sui ‘non autoconsumatori’ al 2030 pur in caso di forte sviluppo del segmento, certamente non tale da inficiare la traiettoria fortemente decrescente degli oneri dovuta alla fine dei più generosi incentivi sulle rinnovabili”.

L’auspicio è comunque che vengano fornite “prospettive di remunerazione chiare”.

Elemens ha peraltro dato una dimensione del possibile sviluppo che attende il mondo dell’autoconsumo, partendo dagli obiettivi di penetrazione delle rinnovabili contenuti all’interno della direttiva Red II. Come già affermato nello studio fatto per Elettricità Futura e Anev e presentato al Governo a luglio (QE 25/7), si stima che dovranno essere realizzati circa 20 GW di impianti FV in assetto di autoconsumo, una media di circa 1.800 MW all’anno (circa 5 volte il valore del mercato attuale, pari a 350 MW all’anno).

Secondo gli analisti tale sforzo richiede una razionalizzazione della regolazione attuale (le varie “sigle” potrebbero essere uniformate in un unico modello) e particolare attenzione al recepimento degli articoli 21 e 22 della Red II, che aprono al mondo dell’autoconsumo uno a molti (condomini, centri commerciali e anche mondo industriale, con l’attesa apertura degli Sdc).

In chiusura, Elemens si è soffermata sul tema energivori, precisando che la nuova disciplina di agevolazioni più “generosa” ridurrà il mercato dell’autoconsumo. In quale dimensione dipenderà dalle scelte del Mise (su proposta Enea) in materia di parametri di consumo efficienti.

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