Pubblicato il LookOut 26 (Q3-2020)

 

Elemens ha pubblicato il terzo LookOut del 2020, presentato giovedì 23 Luglio. Il titolo del report è stato: Anatomia dello sviluppo: quale presente e quale futuro per i progetti da fonti rinnovabili in Italia.

 

Quali sono i temi del report?

L’impatto dell’emergenza Covid-19 finora ha riguardato soprattutto – per quanto riguarda il nostro settore – i prezzi di mercato e, con essi, le aspettative sulle loro dinamiche future. Nessun impatto invece sull’appetito degli investitori nei confronti dei progetti eolici e fotovoltaici e sulla vivacità del development, entrambi invariati rispetto alla situazione ante crisi, se non addirittura rafforzati dalla percezione di un futuro “rinascimento green”. 
Tali elementi – uniti invero allo scarso numero dei progetti ready to build, come drammaticamente provato dalle aste GSE – si stanno inevitabilmente riflettendo sul valore dei progetti autorizzati e in sviluppo, tornato a livelli che solo qualche anno fa sembravano impossibili da raggiungere nuovamente: lo provano, ad esempio, come alcuni recenti processi competitivi per l’acquisizione di portafogli. Per tale ragione, presenteremo un analisi sull’anatomia dello sviluppo nel 2020, focalizzandoci sui principali modelli adottati (in-house, buy-out, co-development, ecc), sulla gestione dei principali passaggi da parte degli operatori di mercato, sul valore di mercato e sul fair value dei progetti, tenuto conto degli economics, degli scenari di mercato e dei costi vivi sostenuti.
 
Entreremo poi nel merito di quanto è successo negli ultimi mesi sul mercato, aggiornando le prospettive sui prezzi di breve periodo (guidati dalla salute dell’economia e quindi domanda elettrica) e indagando il ruolo delle rinnovabili sul dispacciamento, in termini di influenza sugli esiti e offerta di flessibilità attraverso una survey con gli operatori, stimeremo difatti quanto e quando hanno inciso gli ordini di dispacciamento sull’eolico, per derivare alcune considerazioni di sistema probabilmente utili per valutare il futuro decarbonizzato.
A proposito di futuro decarbonizzato, valuteremo – in funzione delle aspettative sugli LCOE del fotovoltaico – la quantità di rinnovabili a mercato tollerabile dagli investimenti merchant per stare “in the money”, elemento che consente anche di capire il ruolo centrale che avrà lo storage. Storage che, per il vero, avrà a breve a disposizione il progetto pilota Fast Reserve, ormai arrivato al traguardo per la sua approvazione: a riguardo, illustreremo le cose da sapere sulla disciplina di questo nuovo servizio e forniremo prime indicazioni sugli economics.

 

Per informazioni sul LookOut si prega di seguire questo link.

 

 

Prestazione energetica edifici: le novità dal recepimento della Direttiva

Sfondo articoli Edison

L’articolo completo è disponibile sul sito di Edison

6 Luglio 2020

 

Quando si parla di efficienza energetica il pensiero va subito agli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento – tipicamente vecchie caldaie a gas o addirittura a gasolio – con nuove soluzioni tecnologiche, una su tutte le pompe di calore (magari accoppiate a impianti fotovoltaici, utili per coprire parte del fabbisogno elettrico incrementale). Tali azioni presuppongono, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo di vettori energetici più puliti e contribuiscono dunque alla riduzione delle emissioni di CO2 ed altri inquinanti in atmosfera, ma difficilmente da sole comportano una sostanziale diminuzione dei consumi energetici. Uno degli elementi fondanti dell’efficienza energetica – come si deduce dalla stessa denominazione – risiede nella riduzione dei consumi, che si può tradurre nell’ottimizzazione della gestione dell’energia (comparto industriale) e nel miglioramento della prestazione energetica degli edifici (ambito residenziale). Quest’ultima voce consiste in una pluralità di interventi, che comprendono l’involucro della struttura, i serramenti, i materiali di costruzione e, infine, gli impianti utilizzati per il riscaldamento/raffrescamento; è in questo settore, in particolare, che si possono ottenere buoni risultati in termini di riduzione dei consumi energetici, fondamentali nella roadmap di decarbonizzazione del nostro Paese.

Se sul lato dello sviluppo di impianti a fonti rinnovabili siamo tra i primi in Europa, dal punto di vista delle prestazioni energetiche degli edifici l’Italia è ancora molto indietro: il 74% degli edifici residenziali è stato infatti costruito prima del 1980 (quando non esistevano prescrizioni particolarmente attente all’efficienza energetica per la realizzazione di nuove costruzioni) mentre, secondo l’ISTAT, il 17% ha uno stato di conservazione mediocre o addirittura pessimo. Questi numeri parlano da soli e mostrano un parco edilizio datato e realizzato con tecniche di costruzione ormai ampiamente superate, con conseguenze negative sulle performance energetiche. Con l’introduzione delle detrazioni fiscali – principale volano degli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici si è cercato di fornire un primo impulso alla riqualificazione degli immobili, ottenendo risultati non trascurabili: nel periodo 2014-2018 si sono infatti conseguiti risparmi energetici dell’ordine dei 1,567 Mtep (casabonus + ecobonus); tuttavia, è necessario fare molto più, soprattutto se si vogliono rispettare le sfidanti traiettorie sulla riduzione dei consumi previste dal piano clima energia.

Come spesso accade quando si parla di energia, un netto impulso è arrivato a livello europeo: il 10 giugno l’esecutivo ha infatti varato il Dlgs n° 40, che recepisce la Direttiva Europea del 2018 sulla prestazione energetica degli edifici. La ratio della norma è quella di favorire il miglioramento delle performance energetiche negli edifici di nuova costruzione o in caso di ristrutturazione di quelli esistenti: rispetto a quanto già previsto dal D.lgs 192 del 2015 (che recepiva le versioni precedenti della direttiva), sono state introdotte nuove prescrizioni da rispettare nella realizzazione di nuovi edifici e nelle ristrutturazioni.

….prosegue sul sito di Edison